Cibo biologico: tutto il buono del mondo

Il cibo biologico tutela la tua salute e rispetta l’ambiente!

Mangiare prodotti privi di additivi chimici ti permette di ristabilire un equilibrio naturale, acquistare e consumare alimenti prodotti senza inquinare o contaminare la natura con additivi chimici, o carne ottenuta da allevamenti non intensivi e rispettosi degli animali, è un atto che cambia la vita quotidiana e contribuisce a cambiare il mondo.

Il cibo biologico rispetta il ritmo delle stagioni e della rotazione dei terreni, la maggior parte dei prodotti bio può vantare una chiara tracciabilità della produzione e dell’eventuale trasformazione del prodotto, documentata e certificata da appositi organi di controllo.

Spesso si tende a confondere il cibo bio con prodotti sponsorizzati come naturali ed ecocompatibili, le differenze, però non sono poche! In questo articolo ti aiutiamo a destreggiarti tra definizioni ed etichette per poter fare una spesa consapevole.

La dicitura ecocompatibile può riferirsi al packaging, riciclabile, o alla modalità di coltivazione agricola utilizzata, che prevede un impiego minimo di prodotti chimici abbinati ad un uso controllato di alcune specie di insetti che si nutrono dei parassiti delle piante, agendo come degli antiparassitari naturali.

Per ora la dicitura non ha un ottenuto un riconoscimento ufficiale dall’Unione Europea, ma alcune regioni italiane hanno dato vita in modo spontaneo a dei marchi per dare modo ai cittadini di riconoscere questo tipo di approccio all’agricoltura.

Come leggere le etichette del cibo biologico

Per evitare di acquistare prodotti truffaldini ti consigliamo di prendere la buona abitudine di leggere attentamente le etichette! In esse sono contenute le informazioni fondamentali che puoi verificare facilmente. Innanzitutto, il prodotto, per essere definito biologico, deve essere obbligatoriamente venduto con l’etichetta Agricoltura Biologica o Allevamento Biologico/Regime di controllo CEE.

A questo punto puoi controllare la data, che può essere riferita alla raccolta, alla produzione o alla macellazione, la sigla del paese di provenienza, la sigla dell’ente certificatore, il codice dell’azienda e un numero che contrassegna la partita del prodotto.

Un trucco per capire al volo se c’è qualcosa che non quadra consiste nell’osservare il packaging: è molto raro che sia in plastica lucida o non riciclabile!

In Italia gli organismi di certificazione biologica riconosciuti dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, sono sedici, i più importanti e diffusi sul territorio sono l’Agenzia nazionale certificazione componenti e prodotti, o Anccp, l’organismo indipendente di controllo e certificazione delle produzioni agroalimentari, o Ccpb, il Demeter dedicato ai prodotti biodinamici, e l’Imc che è il marchio ufficiale del sistema di certificazione dell’Istituto mediterraneo di certificazione.

Il costo del cibo biologico

È innegabile: gli alimenti biologici hanno un costo lievemente superiore ai loro corrispondenti trattati chimicamente. La frutta, le verdure, la carne, i latticini, i vini e le bevande, caffè dolci e snack che riempiono i nostri carrelli, e poi nutrono il nostro organismo, incidono sul budget familiare in modo rilevante. Per chiarezza è altrettanto vero che gli alimenti biologici hanno un gusto pieno e naturale che risulta più appagante per il palato, e soprattutto ci permettono di non introdurre sostante chimiche e tossine nel nostro corpo! Tuttavia, i cibi biologici freschi si conservano per poco tempo, proprio perché non contengono additivi chimici per la conservazione.

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